Un weekend in Corsica in moto: 3 tappe a Nord

Un weekend in Corsica in moto: 3 tappe a Nord

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Un weekend in Corsica in moto si può fare! Visitare la Corsica in moto per un motocilista rappresenta un avventura entusiasmante. Anche trascorrere solo 3 giorni sulle strade della Corsica rappresenta un’esperienza estremamente coinvolgente.

Chiamata non a caso “l’Isola della Bellezza“, la Corsica è in grado di stupire chilometro dopo chilometro. Il suo territorio ha proprio tutto ciò che appassiona il motociclista: montagne ripide e boschi lussureggianti, paesini arroccati e città ricche di storia, spiagge di sabbia candida, mare turchese e…. fantastiche strade tortuose e panoramiche!

In questo articolo presentiamo un itinerario nella Corsica del Nord in moto, che racchiude un assaggio di tutti gli ingredienti che questa terra è in grado di offrire. Circa 450km in un percorso ad anello che, iniziando e chiudendosi a Bastia, tocca gli arcaici borghi di pescatori del Nord, i parchi, i canyon, le calette, percorrendo le strade più belle della Corsica.

Alcune raccomandazioni di viaggio sono d’obbligo per muoversi in sicurezza in questa isola prevalentemente montuosa. La Corsica presenta meravigliosi tracciati a picco sul mare o su vertiginosi canyon, che spesso sono stretti e privi di guardrail e che pertanto richiedono attenzione e moderazione.

Inoltre, è bene conoscere quali sono i documenti e le regole vigenti in Corsica, regione amministrativa autonoma della Francia, per non farsi cogliere alla sprovvista.

Per tutte le info utili LEGGI QUI, ti rimandiamo all’articolo Giro della Corsica in moto, preparatevi a stupirvi! in cui abbiamo specificato ogni dettaglio.

Come raggiungere la Corsica

Per raggiungere la Corsica in moto, partendo dalla Toscana, è necessario compiere una traghettata di circa 4 ore. La rotta Livorno – Bastia è servita da 2 Compagnie di navigazione: Corsica-Sardinia Ferries (tutto l’anno) e Moby Lines (da metà maggio a – fine ottobre)

Su ogni traghetto per la Corsica è consentito l’imbarco di motocicli e solitamente, per le due ruote, sono applicate delle tariffe speciali che consentono di risparmiare. Inoltre, la Federazione Motociclistica Italiana per i sui tesserati ha attive delle promozioni che potete consultare sul Sito FMI

Potete verificare e confrontare le tariffe, gli orari e le tratte dei traghetti sul sito Traghettilines.it e prenotare comodamente on line il vostro biglietto.

Potrebbe interessarti anche l’articolo Ischia in moto.

Un weekend in Corsica in moto

Un tour della Corsica del Nord in moto consente di fare un appagante assaggio di questa isola meravigliosa, che potremmo definire come una “grande giostra dei divertimenti per motociclisti”. Preparatevi a rimanere senza fiato per la bellezza dei panorami e la spassosità dei tracciati.

L’area settentrionale è la porzione di territorio più selvaggia e incontaminata della Corsica, una zona che, anche in agosto, si sottrae al turismo di massa. Talmente selvaggia che alcune delle location più belle risultano difficilmente accessibili in moto…

Questo itinerario in Corsica prevede circa 450 km da percorrere su strade asfaltate, a cui potrete aggiungere alcuni km da fare in off road.

Tre giorni saranno sufficienti per godervi un weekend in Corsica in moto, per assaporare senza eccessiva fretta ogni curva, ogni veduta e ogni piccolo villaggio marinaro.

Di seguito proponiamo un’ipotesi di suddivisione in tappe, indicando le attrazioni principali e cosa non perdere in un tour della Corsica del Nord in moto.

Il “dito” della Corsica: Capo Corso in moto

  • 135km e 4h di marcia.

Arrivati a Bastia si parte alla vota di Capo Corso. La strada da percorrere è la D80 “Rue du Cap”, che costeggia il mare: non si può sbagliare. D’altra parte le indicazioni sono molto chiare e ve le ritrovate di fronte all’uscita del cancello si sbarco.

Il tracciato è meraviglioso, soprattutto sul versante occidentale scendendo da Capo Corso verso Saint Florent.

Salendo verso la punta del “dito” le curve sono dolci, mai spigolose. Il piano stradale è largo e l’asfalto è perfetto.

Scendendo in direzione Saint Florent il tracciato si fa un po’ più nervoso. L’itinerario scorre per lo più a strapiombo sul mare, incastonato nelle rocce di un particolarissimo colore grigio-verde.

Percorrendo Capo Corso in moto si dondola in un delicato sali-scendi che attraversa piccoli e antichi villaggi marinari e regala la possibilità di ammirare scorci estremamente affascinanti.

Bastia

Prima di affrontare il giro del “dito della Corsica” i moto, approfittiamo della “pausa pranzo” per fare un giretto dentro Bastia. Il porto è vicino al centro della città e le attrazioni principali sono molto raccolte.

L’arrivo è previsto intorno alle ore 12:00 e di fronte a voi troverete snack bar, ristoranti e pizzerie per consumare un pasto veloce. Oppure potete scegliere di pranzare nell’antica Rue Napoleon, il corso pedonale più importante della città, dove ristoranti e fast food abbondano. In Piazza Saint Nicolas, troverete parcheggio per le moto.

Passeggiando lungo la Rue potrete ammirare l’Oratorio di Saint Roch e l’Oratorio dell’Immacolata Concezione, due monumenti ecclesiastici risalenti al 1600.

Poco distante, continuando la passeggiata, sbucherete al Porto Vecchio di Bastia, nel cuore del centro storico di questa città. Fra palazzi dalle facciate decadenti, panni stesi ai balconi, barche di pescatori e reti da sbrogliare, questa location regala una cartolina della Bastia d’un tempo.

Alle spalle del porto svetta la chiesa di San Giovanni Battista, con i suoi campanili gemelli che, costruita intorno alla metà del 1600, è la chiesa più grande di tutta la Corsica.

Sul lato opposto del porto troviamo le suggestive Rampe St Charles, che affiancano i Giardini Romieu e permettono di raggiungere, in posizione soprelevata, il Palais des Governeurs. Si tratta di un palazzo imponete, risalente al ‘400, residenza dei governatori genovesi, poi utilizzato come struttura militare e dal 2010 è Museo Etnologico e centro espositivo.

Giro della Corsica in moto

Da qui potrete infilarvi tra i suggestivi vicoli della Cittadella di Bastia e di godere si un fantastico panorama sulla città.

Bastia è piuttosto concentrata, riuscirete a visitarla velocemente, ma tenete d’occhio il tempo perché c’è da percorrere il periplo di Capo Corso.

Itinerario lungo il “dito” della Corsica

Lungo la D80 la prima sosta raccomandata è a Erbalunga, un antico villaggio che ha conservato intatto il suo fascino di borgo marinaro. Considerato uno dei paesini più belli e più caratteristici dell’isola, merita una visita per raggiungere il delizioso porticciolo. Passeggiare nei vicoli del borgo vi trasporterà in un’atmosfera del tutto pittoresca.

Riprendendo il dondolio tra le curve della D80, incorrerete torri e scorci di fronte ai quali è impossibile non fermarsi…

Prossima tappa è Macinaggio, altro borgo tipico, in cui è ancora viva la tradizione della pesca. Anche qui, il punto più il caratteristico è rappresentato dal porticciolo che è ancora frequentato da vecchie barche da pesca tradizionali e da marinai d’altri tempi.

🔸 Se vi va di affrontare un po’ di  off-road, non perdete la spiaggia di Tamarone: una lingua di sabbia lunga 500m, immersa nella macchia mediterranea e considerata una delle più belle spiagge del “dito”.

Il tragitto per raggiungerla è una piccola stradina di campagna, stretta e che, circa a metà, diventa sterrata. Nei pressi della spiaggia c’è un’area dedicata al parcheggio e un ristorantino, unico servizio sul posto.

Da Macinaggio la D80 vira verso l’interno, salendo piacevolmente sulla montagna.

Capo Corso in moto

Il tour della Corsica non è degno di chiamarsi tale se non si fa il giro completo di Capo Corso. E Capo Corso non si può dire visitato se non si è arrivati fino alla sua estremità nord.

Così scendiamo fino a Barcaggio. La strada che porta al piccolo villaggio di pescatori, 7km di D253, è stretta, tortuosa e immersa nella macchia. Qui le calette sono solitarie e selvagge: anche in agosto non c’è assolutamente calca. Sono queste le famose spiagge di sabbia bianca dove le mucche pascolano beate e alte dune fanno da cornice all’arenile.

Di fronte a Barcaggio c’è l’isolotto della Giraglia, con il suo bel faro che “controlla” tutto il Mediterraneo del Nord. Arrivati di fronte all’isolotto ammirerete una suggestiva scogliera dalle insolite sfumature verdastre: imponente.

Per tornare sulla D80 potete completare l’anello che dalla D253 si chiude sulla D153, passando per Ersa e godendo di un’altra visuale.

Sulla D80 preparatevi subito ad un’altra sosta: al primo tornante mettete giù il cavalletto e non perdete il panorama dal Moulin Mattei, un romantico mulino a vento del 1700, posto su un’altura da cui si ammira tutta la punta di Capo Corso.

@testedicasco La Corsica più vera, quella più selvaggia è a Nord… Cap Corse in moto 😘 🌐 www.testedicasco.com

Direzione Saint Florent

Poi inizia la discesa verso sud. La sezione di strada del litorale occidentale del “dito della Corsica” rimarrà impressa in modo indelebile nella vostra memoria. Sospesi sull’irta scogliera, che si colora di intense sfumature grigio-verde, si scorre su un tracciato meraviglioso da guidare, ma sarete rallentati da vedute inimmaginabili.

Un weekend in Corsica in moto: 3 tappe a Nord

Il porticciolo di Centuri è un altro luogo delizioso da visitare, per rimanere in questa particolare atmosfera, lontana dalla modernità. Certo non mancano ristoranti e negozietti di souvenir per accalappiare turisti, ma il borghetto è davvero piccolo e caratteristico.

Da qui in poi godetevi la strada… Su questo tratto di D80 incontrerete solo minuscoli villaggi che, di tanto in tanto, spezzano lo scenario mozzafiato di questo tracciato.

Prevedete una sosta a Nonza, cittadella molto particolare, arroccata sotto una torre Genovese, a strapiombo su un picco roccioso di 150m, da cui si domina una caletta di ciottoli neri.

La D80 termina a Saint Forent. Questo antico borgo di pescatori è oggi una location ricca di locali alla moda e yacht di lusso ormeggiati nel porto turistico. Fate un giro nella Cittadella, ma il cuore pulsante del città è il porto, che di sera si anima di vita tra locali e negozietti aperti.

Da Saint Florent a Piana

La seconda tappa del nostro weekend in Corsica in moto va da Saint Florent ai Calanchi di Piana.

Percorrendo Capo Corso in moto penserete di aver già visto tutto: “cosa ci potrà essere di più bello di questa strada?” E invece continuerete a stupirvi km dopo km…

La strada di riferimento di questa tappa è la D81: anche qui non potrete sbagliare. Si procede sempre fiancheggiando il mare e arrivati a Calvi prenderemo la D81b, un percorso da pelle d’oca. Ma procediamo per gradi…

Il deserto delle Agriate

Lasciata Saint Florent, si entra in una vasta zona selvaggia: il Deserto delle Agriates.

Non si tratta del classico deserto con dune di sabbia, ma di un’area che alterna montagne rocciose e vallate di lussureggiante macchia incontaminata. Qui si trovano, nascoste e protette, alcune delle spiagge più belle dell’isola.

Questa riserva naturale è per lo più isolata e disabitata e l’unica strada asfaltata che la attraversa è la D81. Così se avete intenzione di visitare le sue spiagge paradisiache avete due alternative:

  1. Fittare un mezzo idoneo, ovvero: una imbarcazione da Saint Laurent, una navetta 4×4 o un quad.
  2. Avventurarvi a vostro rischio e pericolo nei sentieri sterrati, non proprio ben tenuti, che si inoltrano nel deserto.

🔸 Se avete buone capacità in fuoristrada, è sicuramente raccomandato raggiungere la Plage de Saleccia in moto: un’avventura che si trasformerà in un ricordo indimenticabile. Dalla D81 sono 13km di strada molto disastrata, ma la bellezza della spiaggia ripagherà il rischio e la fatica.

La Spiaggia di Saleccia è una lingua di sabbia bianca e fine, lunga un chilometro. Non ci sono né stabilimenti con ombrelloni e sdraie, né servizi igienici. L’unica ospitalità è offerta da un campeggio nascosto tra i pini, situato ad una estremità della spiaggia, nella parte più vicina a Saint Florent.

Il giro poi continua, sulla D81, con immancabile sosta foto alla Bocca di Viezzu, un passo collinare posto a 311 metri sul livello del mare, che offre una bellissima veduta panoramica sul deserto delle Agriates.

Corsica del Nord in moto
Veduta sul Deserto delle Agriates dalla Bocca di Viezzu

Ile Rousse

Usciti dall’area del Deserto delle Agriates, ci addentriamo nella regione della Balagna. La D81 interseca la Territoriale 30: il tracciato assume un disegno più morbido e torna ad avvicinarsi al mare.

La prima cittadina che incontriamo sulla T30 è l‘Ile Rousse, che prende il nome da colore dell’isolotto che le sta di fronte. L’Ile de la Pietra è la location più suggestiva di questa città.

Corsica del Nord in moto

Una strada rialzata permette di raggiungere l’isolotto, così è possibile fare una passeggiata per vistare la Torre Genovese e il Faro de la Pietra.

Arrivando in città non potrete fare a meno di ammirare il lungomare e la fantastica spiaggia di sabbia bianca de la Marinella.

Corsica in moto

Parcheggiamo nella centralissima P.za Pascal Paoli e da qui possiamo visitare il lungomare e il centro storico dell’Ill Rousse. Le piccole strade tra gli antichi palazzi sono vivaci, ricche di negozi per lo shopping.

All’inizio di Rue Pascal Paoli c’è il mercato coperto, un monumento storico che ha le sembianze di antico tempio greco, che ancora oggi accoglie un mercatino (al mattino) di prodotti regionali locali.

Calvi

Proseguendo sulla T30 entriamo nella città di Calvi. Una città divisa i due: una parte bassa, più recente, che si sviluppa intorno all’animato porto turistico e l’antico borgo medievale, la Cittadella, arroccata su un promontorio roccioso.

La Cittadella è un quartiere incantevole, che svetta sulla città con le sue mura di color ocra. Al suo interno un intricato dedalo di viuzze, il caffè all’aperto, antichi palazzi storici e la meravigliosa cattedrale di San Giovanni Battista.

Meravigliose sono le vedute dalle mura fortificate, che affacciano sulla baia a forma di mezzaluna di Calvi, sulla città e sul golfo della Ravellata.

La Costa occidentale

Riprendiamo il giro della Corsica del Nord in moto spostandoci sulla costa occidentale.

Lasciamo Calvi prendendo la D81b, una strada ipnotizzante…

La prima sosta la faremo dopo pochi chilometri, al Belvedere sul faro della Ravellata. La sensazione è un po’ quella di essere ai confini del mondo: tutto intorno il panorama è aspro e selvaggio, non ci sono segni di vita umana se non la strada e il faro in lontananza… Spettacolo!

Un weekend in Corsica in moto: 3 tappe a Nord

🔸 Se siete pratici con il fuoristrada potreste tentare di raggiungere in moto la spiaggia de l’Oscelluccia, un piccolo paradiso con acque cristalline, e il farò della Ravellata.

Oppure, su asfalto, puntiamo a Notre Dame de la Serra, una cappella che sorge in posizione strategica, su un promontorio che offre un affaccio superlativo sulla baia di Calvi e sul territorio circostante.

La D81b 

Anche se stretta, con un fondo stradale non perfetto e priva di guard rail, questa strada non possiamo assolutamente perderla!

Percorreremo km e km in assoluta solitudine, senza incontrare tracce di vita, praticamente sospesi sulla scogliera. Qui i colori delle rocce variano dal giallo ocra all’arancio. La Natura è sovrana.

Sono circa 75 km di curve a strapiombo sul mare, da percorrere con cautela… Lo scenario è superlativo, viene voglia di fermarsi ad ogni curva, ma teniamo d’occhio l’orologio perché questa strada ci porterà via tempo.

Giunti al col della Palmarella, abbiamo di fronte la Riserva Naturale de Scandola, raggiungibile solo via mare. Tuttavia, la strada offre molteplici viewpoint da cui godere di questo territorio selvaggio.

All’altezza del Golfo di Galeria ci reimmettiamo sulla D81, cominciando a “tornare nella civiltà” e ad incontrare nuovamente piccoli villaggi.

Porto Ota è una location deliziosa, anche se costituita prevalentemente da alberghi. L’abitato è incuneato tra rocce di un colore intenso e l’atmosfera è molto suggestiva, intima e accogliente. La torre genovese domina sulla scogliera, facendo da cornice al piccolo villaggio.

 

Questa potrebbe essere la località dove fare la sosta notturna, ma non prima di aver ammirato una delle destinazioni di maggior rilievo turistico dell’isola. Questa giornata alla scoperta della Corsica del Nord in moto si chiude ai Calanchi di Piana. Ci arriveremo verso sera, per l’ora del tramonto, l’orario migliore per godere di uno spettacolo di colori indimenticabile…

I Calanchi di Piana

Da Porto Ota, continuando sempre sulla D81, seguendo le indicazioni per Piana, percorriamo 9 km per addentrarci in uno scenario geologico impressionante, quello dei Calanchi di Piana.

Un vero e proprio giardino di pietra che si erge a 400 metri sul Mar Mediterraneo, costituito da bizzarre formazioni rocciose di colore rosso, ruggine, rosa e miele. Erose dall’acqua e dal vento, le rocce di Piana, nel corso dei millenni, hanno assunto le forme più disparate: dalla “testa di cane” al “cuore”, dal “teschio” alla “testa”…

La strada è particolarmente tortuosa e si restringe man mano che ci si addentra tra “le calanques”. In alta stagione aspettatevi di rallentare il ritmo di guida a causa dell’affollamento turistico.

 

Il territorio, inserito nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’umanità dall’Unesco, è ricco di sentieri da cui godere di panorami superbi. Ma anche in moto, dalla D81, i 12 km di percorso nel Parco dei  Calanchi offrono uno scenario superbo, con affacci incredibili sulla costa frastagliata.

Potete scegliere di proseguire fino al piccolo e delizioso villaggio di Piana, che si trova poco distante, per poi tornare indietro verso Porto Ota, punto di partenza dell’ultimo itinerario del nostro weekend in Corsica in moto.

Il cruore della Corsica

La terza tappa di questo viaggio in Corsica in moto vi porterà verso l’interno, nel Cuore della Corsica, tra le vette più alte dell’intero territorio.Un itinerario in moto di circa 140 km che finirà di farvi accapponare la pelle.

Qui il paesaggio cambia e stupisce continuamente e con esso anche la strada… Stretta, spigolosa, intagliata nella roccia di vertiginosi canyons e a tratti comoda, dall’andamento dolce, tutta da guidare!

Poi sarà tempo di tornare a Bastia per imbarcarsi per il ritorno. 

 

Col de Vergio: tra le vette più alte della Corsica

Quest’isola, prevalentemente montuosa, vede nel Monte Cinto la sua vetta più alta, una montagna che raggiunge i 2706 m. Ai suoi piedi scorre la D84, che dal golfo di Porto entra nel cuore della Corsica e valica, al Col de Vergio, il confine tra Corsica del Sud e Corsica Settentrionale.

La strada inizia a contorcersi nella macchia mediterranea, salendo di quota e iniziando ad offrire ripidi affacci sulla gola di Lonca.

Facendo una breve deviazione sulla D124, potrete visistiare il minuscolo borgo di Ota, con le sue antiche case in pietra, e assaporare per un po’ un’atmosfera d’altri tempi. Vi incanterà anche il passaggio attraverso lo stretto ponte di pietra genovese.

Qui si incontrano due corsi d’acqua, il Longa e lo Spelunca, che disegnano le vallate profonde di questo territorio. Da qui partono diversi sentieri trekking per ammirare lo spettacolo dell’aspro paesaggio e favolose piscine naturali.

Salendo verso Evisa, la D84 si contorce fiancheggiando le Gole di Spelunca. Il tracciato è una vera goduria: si scorre a strabiondo su una strada intagliata nelle rocce del Canyon. Percorso tortuoso, divertente, ma da affrontare in sicurezza: le corsie a tratti si restringono e possono presentare sporco sulla carreggiata. No guard rail!

Weekend in Corsica in moto
Scorcio delle Gole di Spelonga dalla strada D84 Verso Col de Vergio

Dopo Eviza il paesaggio cambia nettamente e ci si addentra in un fitto bosco di pini alti fino a 30 metri (Foresta di Aitone). Qui la strada si fa ampia, il fondo è ottimale e sembra quasi di essere su una piccola pista… Attenzione, potrebbe prendervi la mano!

Il Col de Vergio ci viene in soccorso dopo una trentina di chilometri: è il momento di tirare un po’ il fiato… Uno slargo e un chiosco regalano ospitalità. Siamo a quota 1478m e questo rappresenta il valico transitabile più alto della Corsica.

Da qui si gode di un bellissimo panorama sulla valle del Golo, dove, in lontananza, riluccica il lago di Calacuccia.  Sulle nostre teste ci sonole vette del Monte Cinto, 2706 m, e il Paglia Orba, 2525m, quest’ultimo noto come il “Cervino corso”.

Il Canyon della Ruda

Riprendiamo la strada su una scorrevole discesa, immersi nella foresta dell’Aitone. Usciti dal bosco, saremo arrivati al Lago di Calacuccia. Questo bacino d’acqua regala scorci unici sul massiccio del Monte Cinto e una pace surreale.

Poi la D84 inizia a restringersi, fino ad entrare in un vero e proprio canyon: il Canyon de la Ruda. Stiamo percorrendo la Strada della Scala di Santa Regina, un contorto tratto di D84, lungo 17 km, scavato in rocce di granito rossastro, che assumono una particolare conformazione a gradoni (da cui il nome).

Itinerario in Corsica in moto
Le Gole della Ruda – Scala di Santa Regina – D84 della Corsica.  Foto tratta da: www.bananiele.it

Si tratta di un vero e proprio monumento architettonico, che mostra l’abilità umana nel trovare ambiziose soluzioni alla difficile orografia del territorio. Si passa su antichi ponti costruiti con la tecnica della pietra a secco, su un sentiero che ricalca un’arcaica via della transumanza.

Bastia

L’orario dei traghetti Bastia-Livorno è,  in sostanza, soltanto uno: 13.30 per Corsica Ferries o 14.00 per la compagnia Moby. Pertanto, da qui in poi, ci toccherà essere diretti nel rientro al porto di Bastia.

La D84 finisce sulla Territoriale T20, uno stradone comodo, fantastico da guidare, che giocherà a nostro favore nel velocizzare il trasferimento.

In pianura, arrivati ormai vicini a Bastia, imboccherete la T11, una strada che, nel suo tratto finale, fiancheggia tutta la città, scende in un tunnel sotto il livello del mare e termina al porto.

Il weekend in Corsica in moto si conclude qui

La Corsica è davvero l'”Isola della Bellezza”… Percorrerla in moto è un’esperienza impareggiabile. Qualsiasi tragitto scegliereste di percorrere vi appagherebbe allo stesso modo.

Se avete solo tre giorni da spendere per un weekend in moto, l’itinerario in moto nella Corsica del Nord sarà una scelta impareggiabile per cogliere l’essenza di questa isola.

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alleroL

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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