Costiera Sorrentina in moto

L’entusiasmante costa di Sorrento in moto

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Cosa c’è di più entusiasmante di tour sulla Costa di Sorrento in moto?

Scogliere a picco sul mare e strade tortuose, borghi pittoreschi e una natura rigogliosa sono gli ingredienti avvincenti di questo itinerario in moto.

Andiamo a scoprire tutto ciò che c’è da conoscere per affrontare un giro della Costiera Sorrentina in moto senza pensieri…

La Penisola Sorrentina

La Penisola Sorrentina, incastonata tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno, è un paradiso per gli amanti delle moto.

Caratterizzata da un paesaggio unico, la regione è dominata dai Monti Lattari, una catena montuosa che offre scenari spettacolari e strade panoramiche.

Divisa tra due province, quella di Napoli e quella di Salerno, lungo la Penisola Sorrentina si distinguono due costiere favolose: la Costiera Sorrentina e la Costiera Amalfitana.

Costa di Sorrento in moto
Sorrento

La Costiera Sorrentina si estende da Castellammare di Stabia fino al promontorio di Punta Campanella con il suo straordinario affaccio su Capri. Una costa irregolare e frastagliata, ma anche un entroterra ricco di folclore e storia da esplorare a ritmi tranquilli.

Un territorio dall’indiscusso fascino, che ha ispirato pittori, poeti e cantautori, in cui i borghi di pescatori si sono trasformati in centri turistici rinomati, pur conservando la propria autenticità. Il profumo dei limoni, unito a quello dei fiori, ci accompagna nell’intrico tipico di stradine sorrentine.

Itinerario in moto sulla Costiera Sorrentina

Per scoprire la Costa di Sorrento in moto partiamo lungo un itinerario di circa 50 chilometri. Un percorso che si presta sia per un semplice giro in moto, che come tappa intermedia di un viaggio nel cuore della Campania in moto.

La strada principale di riferimento è la SS145 Sorrentina. Il suo tracciato prende il via dallo svincolo “Castellammare di Stabia” della A3 Napoli-Salerno e  lambisce i principali centri della costa. Interseca infine la SS 163 Amalfitana, lì dove inizia il comune di Positano, ovvero la magnifica Costa d’Amalfi.

Tuttavia, per esplorare l’intera costa di Sorrento in moto, alcune calette e i piccoli borghi, lasceremo di tanto in tanto questa statale, percorrendo le tipiche viuzze sorrentine tra splendide ville, coltivazioni di limoni e panorami indimenticabili.

Come raggiungere la Costa di Sorrento in moto

Per raggiungere la Costiera Sorrentina in moto dall’autostrada A3 Napoli – Salerno, si prende l’uscita Castellammare di Stabia.

Si procede sulla SS145 Sorrentina dove, dopo qualche chilometro, superate le gallerie, si inizia a godere di un bellissimo panorama sul Golfo di Napoli.

La mappa

Il Percorso

La SS145 Sorrentina è una strada panoramica, eccetto i 5km in galleria tra Castellammare di Stabia e Vico Equese. In alternativa, prima della lunga galleria, si può prendere la Via Sorrentina, che scorre di fianco al mare.

Tra Vico Equense e i paesi che precedono Sorrento il percorso è sorprendente: qualche curva panoramica ci costringe a rallentare… Poi si entra nei borghi, attraversando Meta, Piana di Sorrento e Sant’Agnello.

Sorrento è lì vicina: tracciato cittadino, dritto e trafficato. Poi iniziano i tornanti, ma si vira nell’interno. La strada invece interessante è quella che continua lungo il mare, per raggiungere Punta Campanella. Usciti da Sorrento, dunque, si mantiene la destra per percorrere Via Capo e poi Via Nastro D’Oro. Qui si incontrano le calette incantate, alcune facilmente raggiungibili in moto, per poter fare i tuffi d’estate.

Dopo Punta Campanella, Via Capo D’Arco si contorce per raggiungere Nerano… Da Nerano a Sant’Agata Sui Due Golfi l’affaccio è rivolto al Golfo di Salerno. Si ritorna sulla SS145 Sorrentina che diverte fino a località San Pietro, dove interseca la mitica SS163 Amalfitana.

Cosa vedere sulla costa di Sorrento in moto

Vico Equense

Il primo paese della Penisola Sorrentina è Vico Equense. Noto per il suo straordinario affaccio a strapiombo sul Golfo di Napoli con vista sul Vesuvio, questo borgo è davvero delizioso. 

Seguendo Corso Filangieri si ottiene una panoramica della città.

Il simbolo di Vico Equense è la facciata rosa della Chiesa della Santissima Maria Annunziata, costruita su uno sperone roccioso a picco sul mare.

A raccontare le origini medioevali di questa cittadina c’è il Castello Giusso, fondato dagli Angioini. Mentre nell’Antiquarium Silio Italico sono in mostra i reperti archeologici di età romana e precedenti. 

Vico Equense ospita anche le terme di Scrajo, conosciute per le sue sorgenti di acqua solfurea, che offrono piacevoli momenti di relax e benessere.

Vale la pena fare un giretto sulle spiagge di Vico. Partendo da Corso Filangieri, in pieno centro, si scende alla Marina di Vico. Mente, sul versante opposto del borgo, si raggiunge la Toretta di Marina di Acqua, dove si ammira dal basso la possente scogliera tufacea.

Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello

Proseguendo lungo la SS145, dopo aver percorso le panoramiche curve di Punta Scutolo incontriamo, tre piccoli paesi: Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello.

1. Le spiagge di Meta di Sorrento sono considerate le più belle della penisola. Difatti sono le più grandi della zona e anche le più frequentate.

Oltre alle caratteristiche spiagge, è sicuramente da scoprire l’intrico di vicoli del centro storico che portano fino al mare. Inoltre, da ammirare c’è anche la maestosa basilica di Santa Maria del Lauro. 

2. Piano di Sorrento è una vivace cittadina ricca di negozi e attività.

Tra i luoghi  più suggestivi della città c’è la famosa Villa Fondi de Sangro, un elegante edificio storico, dotato di una terrazza panoramica e un parco. All’interno della villa ha sede anche un museo archeologico.

Nei pressi de Villa Fondi c’è l’Ascensore del Mare (2€), che porta al porto e alla piccola spiaggia del borgo (raggiungibili anche in moto).

E’ interessante anche la Basilica di San Michele Arcangelo, che costruita intorno al IX sec.  sui resti di un tempio pagano conserva all’interno dipinti dei secoli XVI e XVII.

3. Sant’Agnello è il più piccolo paese della Costiera Sorrentina. Arrivando sulla SS145 si riconosce, per la sua solennità, Piazza Matteotti, che è sede del Municipio, oltre che il centro cittadino.

Verso il mare, percorrendo Via dei Pini, si può ammirare un’insenatura spettacolare: il Golfo del Pecoriello. A strapiombo sul sulle sue rocce si erge Villa Crawford. 

Costa di Sorrento in moto
Golfo del Pecoriello a Sant’Agnello

Di fianco c’è la Chiesa – Convento dei Cappuccini risalenti al 1500 e il Belvedere dei Cappuccini, uno dei punti panoramici più suggestivi della costa. 

Sorrento in moto

Città principale dell’intera penisola, Sorrento è una località molto affascinante., che da secoli incanta visitatori provenienti da tutto il mondo. Difatti già l’aristocrazia romana l’aveva scelta come meta di villeggiatura e aveva disseminato il territorio di ville maestose.

Io fulcro della città è Piazza Torquato Tasso, con il suo spettacolare affaccio sul mare. 

Non perdete la discesa lungo Via Luigi di Maio verso il porto di Sorrento, davvero suggestiva. Si scende tra le rocce e si gode di una bella veduta sul mare e su uno scorcio della città.

Costa di Sorrento in moto

Accanto a Piazza Tasso, in Viale Enrico Caruso, si può trovare un 🅿️ parcheggio di fortuna tra gli alberi, oppure vi è il parcheggio a pagamento “Vallone dei Mulini”.

Da qui si parte per visitare il centro di Sorrento. Corso Italia è pieno di negozi, botteghe artigianali e boutique. Vi si ammira la Cattedrale barocca dei Santi Filippo e Giacomo, il Parco di Villa Fiorentino, il Sedil Dominova, la Torre dell’Orologio e i palazzi storici. 

Andando verso il mare si incontra la Basilica di Sant’Antonio, una chiesa medioevale, in cui sono custodite le spoglie del santo patrono.

Poco più avanti si colloca il complesso conventuale di San Francesco e la bellissima Villa Comunale. Costruiti a picco sul mare, offrono uno spettacolare panorama sul golfo di Napoli. Da qui, tra l’altro, prende il via uno scenografico percorso, sospeso sulla parete rocciosa, che conduce a Marina Piccola.

Riprendendo la moto, non rimane che scendere a Marina Grande, dove Sorrento mostra il suo aspetto più autentico. Se pur tra ristoranti, negozi e souvenir, si respira ancora l’aria della Sorrento marinara, tra le tipiche case e le barche dei pescatori.

Bagni Regina Giovanna: la location più affascinante della Costiera Sorrentina

Lasciata la Marina Grande di Sorrento, si riprende la statale 145, ma la lasciamo presto per seguire Via Capo, che disegna sinuosa il profilo della penisola.

La tappa successiva, però è davvero vicina. Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti dell’intera Costiera Sorrentina. Alla punta di Capo di Sorrento si trovano i Bagni Regina Giovanna, un vero angolo di paradiso.

Costiera Sorrentina in moto
Piscina naturale dei Bagni Regina Margherita

Si narra che la regina di Napoli Giovanna II d’Angiò, nel XV secolo, incontrasse i suoi amanti in una piscina naturale. In questa location oggi si arriva con una piacevole passeggiata sulla scogliera, dove si scorgono anche i resti dell’imponente villa romana di Pollio Felice. 

Punta Campanella 

Proseguendo il tour lungo la penisola di Sorrento in moto, raggiungiamo l’estrema propaggine di questo territorio. Percorrendo Via Capo e poi Via Nastro D’Oro ci ritroviamo ad esplorare l’Area Marina protetta di Punta Campanella.

Sorrento in moto
Punta Campanella vista dalla spiaggia di Nerano

La leggenda omerica racconta che qui Ulisse incontrò le sirene. Queste ultime erano solite ammaliare i naviganti che, storditi dal loro canto, finivano per schiantarsi contro le rocce. Ulisse, astuto, salvò la sua nave e il suo equipaggio e costruì sul promontorio un tempio alla Dea Atena, dove oggi si trova la Torre Minerva.

Per gli amanti del trekking questa location regala molte soddisfazioni. Raggiungendo Termini, frazione di Massa Lubrense, la strada ad un certo punto si divide:

  • salendo si raggiunge il Monte Costanzo dove è possibile ammirare entrambi i golfi contemporaneamente. Da un lato il Golfo di Napoli e dall’altro quello di Salerno. Di fronte c’è solo il mare e Capri con i suoi faraglioni.
  • scendendo lungo la strettissima Via Campanella si raggiungere il Trekking di Punta Campanella, che porta fino alla Torre di Minerva. Da qui si gode di un affaccio strepitoso sulla Baia di Ieranto e naturalmente su Capri.

La Baia di Ieranto, incontaminata ed esclusiva, può essere raggiunta via terra partendo da Nerano. >Come raggiungere la Baia di Ieranto

Sant’Agata sui Due Golfi

Come il nome ci suggerisce, l’antico borgo di Sant’Agata sui Due Golfi è considerato il belvedere della Penisola Sorrentina

L’originario nucleo del paese è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la cui storia trova tracce in documenti del 1400. Quello che è certo è che al suo interno si trova un altare molto prezioso del 1600, con decorazioni di madreperla e lapislazzuli.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sant’Agata sui Due Golfi

Nella piccola piazzetta della chiesa possiamo approfittare per assaggiare, al Roxy Bar, una delle delizie al limone più buone di tutta la Penisola Sorrentina.

Inoltre, poco distante dal borgo, si raggiunge una location che lasciò folgorati anche viaggiatori come Stendhal e Goethe.  In cima alla Collina del Deserto troviamo il Monastero di San Paolo, dal cui belvedere si gode di un panorama indimenticabile sui due golfi.

La conclusione del tour sulla Penisola Sorrentina

Per concludere il giro della costa di Sorrento in moto, non resta che tornare sulla SS 145 e godersi il suo tracciato fino all’intersezione sulla statale 163 Amalfitana.

Si può scegliere di tornare in direzione di Castellammare di Stabia e concludere il giro, oppure continuare questo viaggio magico lungo la naturale prosecuzione della Costiera Sorrentina: la Costiera Amalfitana ( scopri l’itinerario > qui ).

Percorre l’intera penisola significa avverare uno dei sogni motociclistici più consueti. Si scopre una delle zone costiere più belle d’Italia e del mondo. Si compie un viaggio nel cuore della Campania in moto, su strade da moto a picco sul Mediterraneo, in un territorio da cartolina.

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alleroL

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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