Diario da un Furbinentreffen: giorno 1

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Un weekend in Costiera Amalfitana in moto, tra curve, panorami e assaggini multipli

Nel weekend dall’8 al 10 marzo, si è svolto il 20° Furbinentreffen. Un motoraduno invernale del Sud Italia diventato ormai consuetudine. Decine di moto hanno girovagato in uno dei territori più affascinanti d’Italia e del mondo, tra Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana.

Abbiamo finalmente avuto modo di essere presenti all’evento e dunque possiamo scrivere il nostro “diario da un Furbinentreffen”. Un weekend in moto di tre giorni fra sole, mare, vedute mozzafiato, curve e strapiombi da urlo… E ad accompagnarci una temperatura mite che, in questi giorni di fine inverno, ha reso l’esperienza davvero gradevole.

Cos’è il Furbinentreffen

In contrapposizione al ben noto Elefantentreffen, il motoraduno invernale più famoso e più freddo d’Europa, nasceva l’idea del Furbinentreffen. Una sorta di sfida che metteva a confronto le temperature siberiane, la neve, il ghiaccio, la scomodità delle tende, con il sole, il mare, le vedute mozzafiato, le temperature miti e le migliori strutture ricettive al mondo. “… possibile che i tedeschi siano tanto più bravi di noi, da rendere più attraente il gelido inverno teutonico del nostro mite gennaio mediterraneo?!”

La Costiera Amalfitana, una location tra le più ambite dai turisti di tutto il mondo ed una “Mecca” per il mototurismo italiano, ha rappresentato la cornice prescelta per questa contrapposizione. Così nello scorso millennio, era il 1999, prende il via la prima edizione del Furbinentreffen: un incontro invernale per motociclisti gaudenti.

Furbinentreffen: il programma

Come è organizzato questo motoraduno? L’evento si struttura in un weekend in moto di tre giorni. Il cuore del Furbinentreffen è naturalmente il sabato, giorno in cui si svolge il cosiddetto “Rally degli Dei”. Ai mototuristi viene consegnato un road-book con un’indicazione dei percorsi da seguire per raggiungere delle tappe golose. Gli itinerari non sono obbligatori, ovvero, per raggiungere i luoghi di sosta, che si snodano tra Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, si può scegliere la strada desiderata. L’importante è rispettare gli orari d’incontro. Una sorta di caccia al tesoro, dove il tesoro è rappresentato dalle perle paesaggistiche, artistiche e culinarie di questa terra affascinante ed unica.

Molto carini anche i gadgets consegnati all’iscrizione dei motociclisti, tra cui la bandana del Furbinentreffen, davvero simpatico, “proboscidosa”.

Il nostro weekend in moto

Per noi la Costiera Amalfitana non è poi così lontana…. Tuttavia, decidiamo di partire il venerdì mattina per raggiungere Sorrento attraversando tutta la costa, senza perdercene un centimetro! Arriviamo a Salerno, raggiungiamo Vietri sul Mare ed inizia la danza sulla stupefacente SS163 “Amalfiatana”. Detta “Nastro Azzurro”, si può affermare che questa è una delle strade più belle e famose al mondo! 50km di curve a strapiombo sul mare che ricalcano il profilo della scogliera. Un paesaggio incredibile di casette incastonate, limoneti a terrazza, speroni di roccia, calette insospettabili e mare azzurro. E poi il suo profumo: profumo di limoni, di mare, di fiori… Il profumo della Costiera Amalfitana.

Furbinentreffen sulla Costiera Amalfitana
SS 163 – “Amalfitana”

Siamo a fine inverno ed è questo il momento ideale per godersi la costiera. Già in primavera inizia a pullulare di turisti. In estate è impraticabile, a mio parere… In moto diventa veramente pericolosa!
E’ venerdì, dunque manca anche il traffico dei visitatori del weekend…. Sono riuscita a fermarmi sul ponte del fiordo di Furore a scattare una foto, anzi due! Provate a farlo in estate… Imbottigliati nel traffico, non riuscireste neanche a dare un’occhiatina!

Ravello: prima tappa

Prima tappa decidiamo di farla a Ravello. Situata appena nell’entroterra, tra Minori ed Amalfi, questa località è rinomata per i suoi panorami. Balcony of infinity, dicono gli inglesi… A 350 m s.l.m., adagiata su uno sperone roccioso, Ravello è il balcone su una delle vedute più belle della terra.

Il cuore del borgo è rappresentato da P.zza Vescovado, incorniciata dall’architettura del Duomo intitolato a Santa Maria Assunta. I veri tesori del luogo sono le ville signorili, con i loro giardini a strapiombo sul mare. Assolutamente da visitare: Villa Rufolo e Villa Cimbrone. Anche perdersi nei vicoletti di Ravello regala bellissimi scorci.

E’ ora di pranzo. Tempo di mangiare una pizza buonissima da Nino’s Pizza, e si riparte.

Tappa ad Amalfi

Scendendo da Ravello, torniamo sulla SS163. Direzione Amalfi. In soli 7km di strada meravigliosa siamo nel cuore della Costiera Amalfitana.

Antica repubblica marinara, prospera città portuale, Amalfi da il nome all’intero tratto di costa. E’ il centro di questo territorio, la perla più importante. Dominata dal Duomo di Sant’Andrea, caratterizzato dalla sua maestosa scalinata che domina la piazza principale del borgo, Amalfi è costituita da un fitto intrico di vicoli e scalinate. Addentrarvisi e davvero…. particolare.

Duomo di Sant'Andrea di Amalfi. Sulla scalinata i motociclisti teste di casco prima di arrivare al Furbinentreffen

Al duomo di Sant’Andrea

Gustare una delizia al limone alla Pasticceria Pansa, ai piedi della scalinata del duomo, ha un sapore… divino! E si riparte.

Tra Amalfi e Positano…

15km di curve, su un nastro di strada ad una corsia, separano Amalfi da Positano. E’, forse, il pezzo di Costiera Amalfitana che preferisco. Gallerie, ponticelli e scorci incredibili obbligano a fare sosta lungo il percorso. Beh, non è che sia molto spazio per parcheggiare… Uno slargo, però, consente di lasciare la moto proprio alla Grotta dello Smeraldo, una meraviglia naturale della Costiera. Bella la veduta, con la torre di Capo di Conca sullo sfondo ed il mare blu intenso. La grotta è visitabile (€5) scendendo una ripida scalinata e prendendo un ascensore. Una volta giù, alcune barchette di legno permettono di navigarla.

Veduta dal belvedere della Grotta dello Smeraldo sulla Costiera Amalfitana. In primo piano una moto BMW
Veduta alla Grotta dello Smeraldo

Sulla strada poi, all’improvviso, subito dopo una galleria, al di sotto di un ponte, c’è lui: il fiordo di Furore. Bisogna sapere che c’è, che lui sta lì, altrimenti si rischia di perderselo! Un’insenatura piccolissima: appena 25m di spiaggia incastonata tra pareti rocciose altissime. Qui il sole fa capolino solo nelle ore centrali della giornata.
Su un lato, dai colori pastello, vi son nascoste e abbarbicate le casette dei pescatori. Unico accesso alla caletta, una scalinata intagliata nella roccia che parte dal ponte della statale. Il problema è che qui parcheggiare è davvero difficile, anche per le moto. Avrei lasciato volentieri la mia nuova BMW sotto una roccia per andare a mettere i piedini su quella spiaggia, ma i miei compagni di viaggio hanno tirato dritto…! Sarà per la prossima…! Mi è toccato raggiungerli e…. arrivare a Positano!

Veduta dal ponte del Fiordo di Furore sulla Costiera Amalfitana
Fiordo di Furore

Positano, ultima tappa

Che emozione arrivare a Positano con la moto… Un presepe… ma chic! Sarà perchè so che è meta di turisti celebri, intellettuali e artisti, ed imprenditori ricchi, molto ricchi… ma io Positano la vedo così: affascinante, elegante, non c’è nulla fuori posto. Le casette si abbarbicano una sull’altra con precisione e delicatezza. Passeggiare per i sui vicoli dona stupore ed anche un po’ d’imbarazzo: bisogna essere alla sua altezza… I vicoli e le scale, arricchiti e colorati dai negozietti di ceramiche, abiti marinari e sandali fatti a mano, conducono tutti giù alla spiaggia grande. Ed è qui che provo l’emozione più grande: sono io a guardare lei dall’alto in basso! Per il semplice fatto che, da qui, Positano la si può ammirare tutta, nella sua interezza.


Al centro del borgo spicca la chiesa di Santa Maria Assunta, con la sua grande cupola in maiolica. Di fronte, quattro isolotti incastonati nell’azzurro, tra celo e mare: le “Sirenuse”.
Siamo a Positano all’ora del tramonto ed è magia… Il sole, nascosto appena dietro la montagna, dona un’aura particolare al profilo della montagna.

In questi giorni di fine inverno siamo riusciti anche a trovare un parcheggio occasionale, senza prendere una multa! E a bere un caffè a 1 Euro!
Ed è già il momento di ripartire, prima che la luce scompaia del tutto.

Arrivo a Sorrento

Ormai stanchi, arriviamo a Sorrento. Andiamo dritti al B&B che ci ospiterà. Il tempo di rifocillarci un po’ e siamo pronti per fare due passi in centro e gustare un’ottima cenetta.

Il Furbinentreffen prevedeva tre differenti pacchetti per l’iscrizione. Il primo consentiva una partecipazione di 3 giorni, in cui erano compresi 2 pernotti con colazione, 2 cene e tutto il resto… alla modica cifra di 250€. Devo dire che un weekend tra Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina a questo prezzo è strepitoso. Tuttavia, il periodo di bassa stagione ci suggeriva che avremmo potuto fare di meglio…. Ed infatti, troviamo un B&B in centro, molto carino, a €30 a notte. Così, esclusi i pernotti e le cene, la nostra partecipazione al Furbinen è costata €85. Ci siamo uniti al gruppo il Sabato mattina, giorno in cui, del resto, si svolge il cuore del programma.

Il bed and breakfast degli Aranci ci è piaciuto. In zona centrale, ci ha consentito di raggiungere a piedi, in 2 minuti, Corso Italia, il cuore pulsante di Sorrento. La città non è particolarmente viva in questo venerdì di fine inverno, ma i locali sono ugualmente pieni. Così giriamo un po’ prima di trovare… “La cantinaccia del popolo“: una trattoria tipica, un locale informale, un ambiente semplice. Prosciutti appesi al soffitto e tavolini posti a distanza ravvicinata ci hanno dato un’idea di goliardia, uno di quei posti dove fai amicizia col vicino di tavolo, ridi e scherzi con tutti… Ed infatti, come spesso accade alle comitive di motociclisti, a fine serata hanno cominciato a consigliarci dove andare, cosa vedere, cosa mangiare… Insomma, una piacevole serata, con ottimo cibo, buon vino, ad prezzo corretto.

Stanchi, sazi e felici, salutiamo tutti e si va a dormire. Il giorno dopo sarà Furbinentreffen, quello vero. Tornando al B&B immaginiamo itinerari e panorami, nuove amicizie e cibi tipici. Siamo già proiettati al giorno dopo… Un’occhiata alle moto… Ed è il momento di spegnere la luce…

CONTINUA….

allerol

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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