Fotografare la moto

Come fotografare la moto

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10 consigli per scattare belle foto con la moto senza avere attrezzature professionali ed enormemente costose.

Fotografare la moto possiamo considerarla la mia seconda passione. Ma di certo scattare belle foto in moto, diventa un po’ la seconda passione di ogni motociclista. I telefonini di ultima generazione, che montano fotocamere sempre più sofisticate, ci trasformano tutti in “amanti” della fotografia. In ogni caso, per ogni mototurista che si rispetti, è fondamentale tornare a casa con belle immagini che ricordino, riguardandole a distanza di tempo, il proprio viaggio.

Ci sono posti più facili da fotografare rispetto ad altri. Sicuramente non ci sarà mai foto che potrà valere quanto un’immagine che conserviamo nella mente e nel cuore. E siamo consapevoli che la fotografia scattata da un professionista sarà sicuramente migliore della nostra. Ma conoscere qualche semplice regoletta per migliorare i nostri scatti potrebbe esserci d’aiuto per “aggiustare” le nostre foto con la moto.

Un decalogo per fotografare la moto

È certo che una foto scattata con una reflex non sarà mai come quella scattata da un semplice smartphone. Ma ci riferiamo volutamente, in questo articolo, ad un motociclista “medio”. Un mototurista, non proprio appassionato di fotografia, ma che desidera comunque avere delle belle immagini per ricordare o fotografie piacevoli da condividere sui social.

Ecco, dunque, un decalogo per il “motofototurista” che consente, ci auguriamo, di fornire consigli utili per migliorare gli scatti con la moto. Pochi semplici accorgimenti per gli appassionati di moto, ma alle prime armi con la fotografia.

1. La scelta dello smartphone per fotografare

Uno smartphone che ci consenta di fare belle foto con la moto, ovviamente, deve avere varie caratteristiche sia hardware che software. I migliori telefonini per fare foto sono quelli dotati di un buon sensore fotografico sfruttato al meglio dalla parte software. Se siete in procinto di acquistare il vostro foto-smartphon indirizzate la scelta sulla gamma denominata “pro” o “plus”…. Insomma, sono solitamente gli Smartphone top di gamma ad avere la qualità fotografica più alta. Se volete approfondire vi invio ad un articolo di AndroidWorld con una lista dei migliori smartphone fotocamera.

Un consiglio per risparmiare ed avere comunque un prodotto di qualità potrebbe essere quello di acquistare un modello top di gamma della versione precedente. Ad esempio, io ho acquistato un Huawei Mate 10 Pro in offerta, quando era ormai uscito sul mercato il Mate 20 Pro. Quasi sempre il modello top della versione precedente è migliore del modello base della versione successiva e lo trovate a prezzi vantaggiosi. 

2. Le App di fotoritocco

App di fotoritocco per fare belle foto con la moto
Snapseed, App di fotoritocco

Se avete già il vostro Smartphone e non intendete acquistarne altri o se comunque non vi va di farvi scippare un occhio della testa per l’acquisto di un telefonino top, niente paura. Scaricate da Google Play una delle tante App di fotoritocco a disposizione ed il gioco è fatto. Sono molti i programmini che ci permettono di migliorare le foto nel post-produzione. I miei preferiti sono Snapseed e Adobe Photoshop. Anche in questo caso, se non siete esperti di esposizione, contrasto, saturazione, ecc., niente panico. La maggior parte delle App e munita di filtri già predisposti che regolano questi valori. Non vi resta che fare delle prove e scegliere quella che più vi piace o che meglio si addice al vostro scatto.

3) La fotocamera a portata di mano

Fotografare non vuol dire soltanto immortalare un’immagine. Fotografare vuole essere soprattutto un mezzo per afferrare un’emozione, cogliere un momento, conservare un ricordo. Così, se vedete qualcosa che cattura la vostra attenzione fermatevi subito. E’ molto probabile che non ripasserete più in quel posto e, anche se così non fosse, sarà difficile ritrovare le stesse condizioni che vi hanno colpito. Se qualcosa rapisce il vostro interesse strada facendo è fondamentale avere la fotocamera a portata di mano, altrimenti finireste per perdere l’attimo ed anche la volontà. E sì, perché fotografare in moto può essere anche molto faticoso: fermarsi, mettere il cavalletto, scende dalla moto, sfilare i guanti, togliere il casco… se poi dobbiamo anche metterci a cercare lo smartphone nel bauletto, addio…! Il mio consiglio è di mettere sempre il cellulare in un posto sicuro e al riparo dall’umidità, ma allo stesso tempo che sia facile da raggiungere.

4) La location

Qualsiasi fotografo, professionista o amatore, può confermare che la location durante lo “shooting” è importantissima. Soprattutto quando utilizziamo la fotografia come mezzo di comunicazione, scegliere il giusto sfondo e la giusta ambientazione diventa fondamentale. Immaginiamo, ad esempio, di voler comunicare una sensazione di libertà. Scegliere come sfondo un paesaggio incontaminato potrebbe essere un’idea azzeccata.

Complice anche l’azzurro, questo panorama mi rimanda un grande senso di libertà

Bisogna lavorare anche un po’ di fantasia e chiedersi: qual è lo sfondo che mi aiuta a comunicare il concetto che voglio trasmettere? Un altro esempio potrebbe essere quello di “viaggio”. Volendo rimandare in una foto l’idea del viaggio la location da immortalare potrebbe essere la strada.

Fotografare in moto il viaggio
Foto tratta da “InSella”

Tuttavia non sempre siamo in viaggio o abbiamo situazioni “wild” da scattare per far sognare. Allora, senza dover arrivare in Canada o a Capo Nord, possiamo provare a catturare porzioni di realtà. La giusta angolazione, il taglio dell’inquadratura e la messa a fuoco possono aiutarci a valorizzare alcuni luoghi e farli sembrare posti fenomenali.

scatti con la moto
Selezionare una porzione di panorama… per lasciar sognare….

5) Il taglio dell’inquadratura

Come costruire l’inquadratura? Ovvero, cosa va inserito nel rettangolo della fotografia e cosa va tagliato? Abbiamo già visto che lo scatto è un mezzo per afferrare un emozione ed uno strumento di comunicazione. In fin dei conti, una fotografia è un pensiero, la visualizzazione di un’idea. Un consiglio, per decidere cosa inserire nella foto e cosa escludere, è quello di immaginare una ipotetica didascalia. In questo modo, se la didascalia è “YamahaFZ6” nella foto non ci dovranno essere altre moto, né altri elementi che distolgono dal soggetto principale: la FZ6. Se invece la didascalia diventa “FZ6 sulla Ss7 nell’atmosfera autunnale “, nel rettangolo vanno: la FZ6, un pezzo di strada e gli alberi d’autunno, ad esempio. Se accanto ci sono una casa, un traliccio dell’Enel, ecc. che cosa facciamo? Devono essere tagliati fuori dall’inquadratura. 

Fotografare la moto - teste di casco
La mia FZ6 al Valico di Cupolicchio, 1035m s.l.m., sulla SS7

6) La composizione fotografica 

Una volta deciso cosa inserire e cosa lasciare fuori dalla nostra inquadratura, dobbiamo valutare come vanno collocati i vari elementi nella fotografia. Ci aiuta la griglia dell’inquadratura, o meglio la “regola dei terzi”. La maggior parte delle fotocamere degli smartphone consentono, nelle impostazioni, di inserire la griglia. In pratica, la griglia suddivide l’inquadratura in tre spazi orizzontali e i tre spazi verticali, uguali tra loro.

la regola dei terzi
La regola dei terzi: la griglia dell’inquadratura.

La regola dei due terzi ci consiglia di decentrare il soggetto nei terzi dell’immagine e non al centro. Quindi, secondo questa regola della fotografia, è bene collocare l’elemento principale della nostra inquadratura all’incrocio delle linee, detto “nodo dei terzi”.

In una foto paesaggistica, la linea dell’orizzonte andrà posta all’altezza della linea orizzontale inferiore o superiore, a seconda dell’importanza che vogliamo dare al cielo o al suolo. Invece nel caso in cui dovessimo fotografare un contesto cittadino, caratterizzato dalla verticalità dei palazzi, lo spazio avrebbe riempito secondo le linee di forza verticali. Quando fotografiamo una persona sarà il viso ad essere centrato sul nodo dei terzi. Dovessimo fotografare un particolare della nostra moto sarà l’elemento su cui vogliamo che cada l’attenzione ad essere posto sul nodo delle linee. E così via…

scattare belle foto in moto
Panorama di Spello, bilanciato sulle linee orizzontali e motociclista sul nodo dei terzi

7) La messa a fuoco 

Mettere a fuoco in fotografia, detta molto semplicemente, consiste nel fare in modo che il soggetto della composizione da noi prescelto risulti perfettamente nitido nello scatto. Una foto sfocata è sbagliata e basta e non ci sarà modo di rimediare. Dunque attenzione alla messa a fuoco.

Foto in moto
Soggetto della foto a fuoco e sfondo sfuocato

Vi sarà capitato sicuramente di ammirare fotografie in cui l’elemento principale è perfettamente nitido, mentre tutto il resto è sfuocato. Questa tecnica consente di isolare l’elemento essenziale dal rumore di fondo, in modo da renderlo il fulcro intorno al quale si costruisce la nostra fotografia. Si tratta di una tecnica complessa che richiede prove ed esperienza. Tuttavia, come abbiamo detto, la tecnologia ci corre in aiuto. Infatti, i moderni cellulari consentono di ottenere una messa a fuoco automatica. Importante da sapere è che la messa a fuoco è, solitamente, settata al centro dell’immagine. Dunque, essendo il nostro obiettivo quello di decentrare il soggetto sul nodo dei terzi, ricordatevi di mettere a fuoco l’immagine sull’elemento desiderato, semplicemente toccandolo, cioè facendo tap una volta sullo schermo del cellulare.

 8) La luce

L’elemento base della fotografia è la luce. Detta in maniera molto diretta, senza la luce non ci sarebbe la fotografia. Il primo elemento da considerare, quindi, quando vogliamo fare un bello scatto con la moto, è la quantità di luce. I cellulari fanno tutto da sé, ma a cosa dobbiamo fare attenzione? Avendo software intelligenti che regolano autonomamente l’esposizione della foto, la cosa che ci deve preoccupare è innanzitutto che il soggetto principale della nostra inquadratura sia ben illuminato. La situazione da evitare è il controluce, ovvero fare attenzione che non ci sia un eccessivo contrasto tra lo sfondo ben illuminato e l’elemento principale, che diventa una sagoma scura.

foto in moto
Foto scatta in condizioni di luce non ottimali

Immaginiamo, ad esempio, di fotografare la nostra moto con alle spalle un cielo luminoso. L’esposimetro del cellulare cerca un compromesso, ma spesso il risultato è un cielo bruciato, sovraesposto, ed il soggetto, la nostra moto, irriconoscibile per l’insufficienza di illuminazione. Il primo suggerimento è di posizionarsi in maniera tale che la luce non sia di fronte, ma alle spalle o di lato, in modo che possa illuminare meglio il nostro soggetto.

Se proprio non trovate un’angolazione migliore e siete un po’ in controluce, potete optare per due soluzioni. La prima è quella di utilizzare il cosiddetto flash di riempimento. Tuttavia, ricordate che questa tecnica può essere usata nel caso in cui la moto, o il soggetto principale dello scatto, non sia a distanza superiore ai 5 metri. Purtroppo, la portata dei flash dei cellulari è limitata. La seconda alternativa è quella di permettere al cellulare di compiere il “metering”, ovvero la misurazione della luce, nel punto più scuro. Come si fa? Semplicissimo, basta fare tap con il dito, cioè toccare lo schermo, nel punto in cui vogliamo che venga catturata più luce (esattamente come per la messa a fuoco). Il risultato sarà quello di avere lo sfondo ancora più chiaro, ma la moto in primo piano sarà correttamente illuminata.

9) La semplicità

Una raccomandazione che ci si sente spesso fare dagli esperti di fotografia è quella della semplicità. È inutile immaginare scene apocalittiche, inutili barocchismi ed effetti strabilianti. Puntare alla semplicità è una delle chiavi del successo di uno scatto. Dunque, non scattate a caso, cerca di capire quali sono gli stimoli che vi attraggono, isolate gli elementi chiave (aiutandoti con la tecnica della didascalia) e mettili in risalto nelle vostre foto. In questo modo otterrete di sicuro foto più efficaci, più espressive, originali e potenti.

10) Il reportage

Il reportage fotografico è il racconto del nostro viaggio per immagini. Potrebbe essere una buona idea quella di progettare, prima della partenza, come narrare la storia del viaggio o anche solo di un’uscita in moto. Immaginare quali possono essere i momenti salienti per raccontare la nostra passione ci consente già di fare una selezione ed evitare di essere prolissi. Ad ogni modo, immaginate di catturare non soli i luoghi, ma anche i viaggiatori, le moto, l’esperienza… la stanchezza, la soddisfazione, gli incontri e gli attimi divertenti. Ad rientro, poi, siate severi con la selezione. Rivedete le foto e conservatene un numero ragionevole, utile a narrare la vostra esperienza senza annoiare né gli amici a cui propinerete il reportage, né voi quando, a distanza di tempo, riaprirete quella cartella.

Concludendo…

Per scattare belle foto con la moto, in definitiva, non servono per forza attrezzature da centinaia di euro. Per fotografare la moto o i nostri viaggi ci basterà fare attenzione ad alcuni semplici fattori. Scattare una buona foto significa scegliere la giusta location, un’inquadratura adatta, la luce migliore e, ovviamente, mettere in gioco un pizzico di creatività. Non possiamo pretendere di essere tutti fotografi professionisti, ma abbiamo di certo la facoltà di migliorare, almeno un pizzico, il nostro modo di fotografare. 

Naturalmente aspetto i vostri commenti e soprattutto quelli dei professionisti per migliorare l’articolo o per proporre altri suggerimenti per scattare belle foto in moto.

A questo punto, la parola d’ordine è condividere, condividere, condividere. Grazie! Ci rileggiamo presto…. 😁🤙🏻

allerol

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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