Cristo di Maratea

Maratea in moto: un patrimonio di curve e tornanti

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La costa tirrenica della Basilicata in moto è una scoperta culturale, storica, naturalistica, paesaggistica… e motociclistica!

Definita come la “Perla del Tirreno”, Maratea in moto si candida, oltre che come patrimonio dell’UNESCO, come un capitale motociclistico di curve e tornanti. Un vero paradiso per i motociclisti.

Il gioiello più prezioso è costituito dalla magnifica strada costiera, ma ci sono altri incantevoli percorsi per crogiolarsi in moto sulla costa marateota. Vediamo nel dettaglio quali sono gli itinerari in moto più divertenti e cosa vedere a Maratea.

La costiera marateota sulla SS18 Tirrenica Inferiore

La costa tirrenica della Basilicata si estende, tra Campania e Calabria, per meno di 30 km, a partire dalla Punta dei Crivi fino alla Secca di Castrocucco. Pochi chilometri all’interno del Golfo di Policastro, caratterizzati da una meravigliosa costa rocciosa che cade a strapiombo su un mare cristallino. Insenature, calette e una fitta vegetazione creano un paesaggio di straordinaria suggestione.

In questo scenario si incastona la SS18 Tirrena Inferiore, un tempo strada regia delle Calabrie. Una bellissima e lunga arteria che, percorrendo tutta la costa tirrenica, collega Salerno a Reggio Calabria. I 22km ricadenti sulla costa di Maratea rappresentano una delle più belle strade d’Italia, sia per i panorami mozzafiato che per le soluzioni ingegneristiche trovate nell’affrontare l’orografia davvero difficile del luogo. Insomma, un itinerario in moto che merita di essere percorso, o meglio visitato al pari di una città o di un museo. 

Maratea in moto
Strada Statale 18 “Tirrenica Inferiore” Costiera di Maratea

Da Sapri (SA) a Tortora Marina (CS) ti aspetta un dedalo di curve disegnate nelle rocce, con vista mare, che meritano di essere guidate, gustate… e l’emozione è assicurata!

Tornanti sospesi nel vuoto al Cristo di Maratea

Ma Maratea in moto non è solo costiera. Alle sue spalle, infatti, l’Appennino Lucano si fa subito imponente con vette che raggiungono i 1500m s.l.m. . E quando dici montagna dici curve e tornanti…

Il Monte di San Biagio, tappa imperdibile del mototurismo in Basilicata, raggiunge i 620m s.l.m. e domina il paesaggio della costa di Maratea.  Per il suo patrimonio naturale, paesaggistico, storico ed artistico, è stato dichiarato una delle meraviglie italiane. E’ su questa cima che svetta il Cristo Redentore, la colossale statua alta 21m, con un’apertura di braccia di 19m, che è seconda per dimensioni solo al Cristo di Rio De Janeiro. Il belvedere ai piedi della statua è il punto più panoramico di tutto il territorio di Maratea, con una visuale a 360° sul meraviglioso profilo della costa e delle vette circostanti. 

Sulla cima rocciosa del monte si ergono anche le rovine di Maratea Castello, l’antica cittadella fortificata abbandonata nel 1806 a seguito dell’assedio da parte dell’esercito napoleonico durante l’invasione francese del Regno di Napoli. Nel punto più alto della città veccia sorge il Santuario di San Biagio, che dal 732 d.C. ospita le reliquie del Santo, eletto patrono della città.

L’itinerario in moto per raggiungere Monte San Biagio è un vero paradiso di tornanti. La strada si imbocca dalla provinciale che attraversa Maratea, la SP3, e si inerpica letteralmente sulla montagna, con un finale mozzafiato: difatti gli ultimi tornanti del tracciato sono praticamente sospesi nel vuoto, poggiando su piloni che portano il piano stradale a sporgere fuori dal profilo della costa rocciosa. A dir poco, eccitanti!

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Dal mare alle vette sulla Strada Provinciale 3

Trovandoti in una località di mare non penseresti di poter attraversare un valico di montagna… E invece il mototurismo in Basilicata consente anche questo, a Maratea naturalmente! La SP3 “Tirrenica”, che nasce dalla SS18 e attraversa il cuore di Maratea, ci porta in poco più di 6km a raggiungere il Passo Colla e a entrare tra le vette dell’Appennino Lucano.

Alle spalle di Maratea svettano imponenti il Monte Crivo, 1277m, e il Monte Coccovello che raggiunge i 1505m s.l.m.. Proprio tra queste due cime si snoda serpeggiante la Provinciale 3 che dal livello del mare ci porta a raggiungere i 650m circa del Passo Colla. Questo itinerario in moto ci conduce a Trecchina, un affascinane borgo nascosto, adagiato su un sperone roccioso dominato dal castello e dal suo borgo medioevale. Proseguendo ancora per 4km, la SP3 termina sulla SS 585 “Fondovalle del Noce”. Da qui potete risalire per raggiungere l’Autostrada Salerno -Reggio o ridiscendere per percorrere nuovamente le curvette della SS18.

Questa mappa vuole essere solo un’ipotesi di itinerario in moto sulla costa di Maratea.

Cosa vedere a Maratea

Abbiamo già parlato del suo colossale Cristo Redentore, del Santuario di San Biagio, delle sue vette maestose, dei panorami, dei suoi deliziosi percorsi in moto… Resta da raccontare delle sue spiagge da sogno, del delizioso borgo antico, delle sue 44 chiese…

Le più belle spiagge di Maratea

Le spiagge di Maratea, in realtà piccole calette immerse nella vegetazione, sono ben 29, ma solo alcune sono accessibili dalla terra ferma. Tra le più belle e facilmente raggiungibili in moto segnaliamo:

  • Cala Jannita conosciuta come la Spiaggia Nera, che puoi ammirare nel video di Laura Pausini “Non è detto”, si raggiunge seguendo le indicazioni dalla SS18, dove un piccolo incrocio ti permette di accedere anche alle spiagge di Macarro, Illicini e Santo Janni;
  • La Spiaggia di Macarro è un arenile piuttosto ampio, composto da sabbia scura unita a ciottoli, 
  • La Spiaggia di Fiumicello, seppur incastonata tra le scogliere è quella meglio attrezzata da parcheggi, bar, ristoranti;
  • la Spiaggia della Gnola, a Castrocucco, è la più lunga lingua di sabbia della costiera marateota; è sovrastata dalle rovine di un castello, visitabili, e delimitata a sud dal fiume Noce, a confine con la Calabria. Qui vicino puoi raggiungere la stupenda Cala della Secca attraverso un sentiero scavato nella roccia;
Costiera di Maratea
Cala della Secca a Maratea – foto tratta da Internet
  • Calaficarra (Spiaggia del Fico), o la Spiaggia D’A Scala, è un’insenatura composta di ciottoli scuri a cui si accede, lasciata la moto in un parcheggio a pagamento, attraverso una scalinata.

Ad ogni modo, se vuoi saperne di più su spiagge, insenature e grotte di cui è ricca Maratea, ti lascio qui 👉 il link in cui trovi la mappa delle calette a da Nord a Sud, raggruppate per borgo di appartenenza.

Il centro storico e le 44 chiese

Non tralasciare di fare una passeggiata nel borgo antico di Maratea. Tra le sue belle casette colorate e i vicoli stretti, che d’estate diventano un museo a cielo aperto tra esposizioni di opere d’arte e negozietti d’artigianato, si scorgono emozionanti scorci naturali. Definita “la città delle 44 chiese”, ogni strada o viuzza è caratterizzata dalla sua chiesetta o da una cappella, proponendo così anche un interessante percorso tra cultura, arte e architettura.  Se vuoi approfondire leggi 👉 qui .

Merita una visita anche lo scenografico porticciolo, dove è romantico gustare tramonti degni d’un dipinto.

Porto Turistico Maratea
Porto turistico di Maratea – Foto tratta da Internet

Le considerazioni su Maratea in moto

La costiera marateota è una meta turistica poco sfruttata a tutto vantaggio della tranquillità e della fruibilità del luogo. Esclusi i mesi estivi di luglio e agosto, comunque accessibili, non troverai traffico e caos, ma spiagge selvagge bagnate da acque cristalline, vegetazione lussureggiante e curve e tornanti da paradiso terrestre… Un’emozione unica on the road in cui conta solo il piacere di guida e l’esperienza dei luoghi lungo il percorso.

Organizza il tuo giro o una vacanza a Maratea, coinvolgi i tuoi amici condividendo questo articolo sui social, e facci sapere cosa ne pensi nei commenti.  Buona strada! ✌️

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allerol

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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